Tutto quel che c’è da sapere sui Componenti Elettronici



Il passaggio della corrente elettrica viene regolato attraverso dispositivi che prendono il nome di componenti elettronici, i quali possono intervenire anche sui valori di tensione elettrica. Le applicazioni possibili per tali elementi sono molteplici, non solo nell’ambito dell’elettronica analogica ma anche nel contesto di quella digitale: in entrambi i casi si ha a che fare con prodotti industriali muniti di uno o più terminali, che permettono di realizzare i circuiti elettronici.

Un componente elettronico può essere elettromeccanico, attivo o passivo. I componenti passivi, in particolare, non hanno bisogno di un’alimentazione esterna che integri il segnale in ingresso, e non introducono energia all’interno del circuito. Ne sono un esempio le impedenze, e tra questi i resistori, come le resistenze elettriche: essi si basano su materiali che favoriscono una caduta di potenziale elettrico nel momento in cui si verifica il passaggio di corrente. Anche gli induttori rientrano nel novero dei componenti passivi, e producono campi magnetici in presenza di corrente elettrica: è ciò che accade nei relè, nei trasformatori e più in generale nei motori elettrici. Quando il campo magnetico è costante, il passaggio di corrente elettrica non innesca alcuna reazione da parte dell’induttore; se, invece, il campo magnetico è caratterizzato da un flusso variabile, la corrente alternata non passa poiché l’induttore produce il campo magnetico.



Vale la pena di ricordare, poi, i condensatori, che accumulano una tensione ai capi e servono a immagazzinare una carica elettrica. Passando ai componenti attivi, i più noti sono i transistor, vale a dire dispositivi a semiconduttore, e i transistor unigiunzione, che sono adoperati in oscillatori e in circuiti di innesco. Ancora, meritano di essere citati i diodi, a cui si ricorre – per esempio – per il controllo della direzione della circolazione della corrente nei circuiti elettronici. Nei diodi, infatti, la corrente può circolare solo in un senso, il che vuol dire che essi si possono comportare, quando la tensione è negativa, come circuiti aperti.

Insomma, i componenti elettronici fanno parte della nostra quotidianità, anche se spesso non siamo realmente consapevoli della loro presenza. Eppure i diodi, i transistor, gli induttori, i condensatori e le resistenze elettriche sono indispensabili per la gestione delle cariche elettriche e delle correnti. Ognuno di questi dispositivi ha caratteristiche variabili a seconda delle esigenze che devono essere soddisfatte: i condensatori, per esempio, possono essere polarizzati o non polarizzati, mentre gli induttori possono servire a realizzare filtri o a dare vita a circuiti oscillanti.