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Portale del RisparmioNewsSicurezza elettrica: normativa ed accorgimenti nella scelta e nell’utilizzo di elettrodomestici

Sicurezza elettrica: normativa ed accorgimenti nella scelta e nell’utilizzo di elettrodomestici

    norme sulla sicurezza elettrica

    Frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie, piastre per capelli. Gli elettrodomestici fanno parte della nostra vita quotidiana dal più comune frullatore, al più complesso robot da cucina. Sono divenuti indispensabili nelle nostre case ma bisogna sempre assicurarsi che siano conformi alle normative di sicurezza vigenti a livello europeo in modo da poterli usare con sicurezza.

     

    Gli elettrodomestici spesso in passato sono stati fonte di gravi incidenti domestici. Fortunatamente grazie alla rigida normativa introdotta con il Testo Unico sulla sicurezza, le norme CEI e le altre direttive europee, gli incidenti causati dal cattivo funzionamento di un elettrodomestico si sono notevolmente ridotti.

     

    Normativa di riferimento

    Tutti gli elettrodomestici commercializzati nei paesi europei devono rispondere a specifiche caratteristiche e devono avere determinati requisiti dettati dalla norma EN 60335-01 e successive.

     

    Grazie anche al T.U. sulla sicurezza adottato anche in Italia con il D.lgs 81/2008 e alla norma CEI 11/27 che hanno uniformato a livello europeo le varie normative e i requisiti che anche gli impianti elettrici domestici devono avere, gli incidenti domestici dovuti al cattivo funzionamento di un elettrodomestico si sono ridotti in maniera significativa.

     

    Legge sulla bassa tensione

    Dall’aprile del 2016 è entrata in vigore anche in Italia la direttiva europea 2014/35/EU nota con la sigla LVD. La normativa si applica ai materiali che vengono utilizzati per la costruzione degli elettrodomestici ovvero: a tutto il materiale elettrico in corrente continua tra i 50 e i 1000 V e in corrente alternata tra i 75 e 1500 V.

     

    Questa normativa si è resa necessaria anche in seguito alla globalizzazione del mercato e all’importazione da paese terzi all’Unione Europea, dove spesso nel passaggio dal produttore al consumatore, la responsabilità dovuta ad un cattivo funzionamento di un elettrodomestico, si perde fra i vari attori della catena del commercio. Con questa direttiva, il fabbricante deve assicurare che il prodotto sia conforme in tutte le sue parti ai requisiti richiesti dalla normativa vigente per poter essere immesso in commercio nel mercato europeo.

     

    Spesso i produttori per i controlli di sicurezza e conformità dei materiali, preferiscono affidarsi a laboratori di controllo di sicurezza accreditati. Questi laboratori una volta effettuati i vari test e i controlli necessari ne certificano la conformità.

     

    In base a questa normativa anche gli altri operatori economici sono responsabili della qualità e dell’idoneità del prodotto e sono perseguibili per legge. I Distributori e i commercianti al dettaglio debbono assicurarsi che il produttore abbia fatto eseguire il collaudo di sicurezza elettrica attraverso un’attestazione debitamente certificata e che il prodotto sia accompagnato dalla dichiarazione di conformità UE e abbia impresso il marchio CE. L’attestazione di conformità del produttore deve essere depositata presso l’organismo nazionale di competenza.

     

    La normativa mira ad identificare con maggior sicurezza il produttore e a stabilire un grado di maggiore responsabilità tra gli operatori del settore, ne individua infatti le diverse figure: produttore, rappresentante autorizzato, importatore e distributore, attribuendo ad ognuno specifici compiti e responsabilità nel controllo del prodotto.

     

    Attenzione all’etichetta

    Gli elettrodomestici commercializzabili in Europa, devono rispettare determinate requisiti tecnici: devono riportare nell’etichetta la sigla CE che ne attesta la conformità alle normative europee, la tensione nominale in Volt e la potenza in Watt, la marca, il modello, il logo del produttore, il codice del prodotto, la classe energetica di efficientamento se prevista, e il libretto di istruzioni per l’uso con diciture chiare e dettagliate in lingua italiana.

     

    Accanto alla sigla CE, è bene preferire elettrodomestici con l’etichettatura di un altro organismo di controllo conformità accreditato, come Tecnolab, IMQ o altri.

     

    I pericoli del Web

    Accanto alle tante offerte bisogna fare attenzione perché, con il commercio on-line è possibile reperire più facilmente anche elettrodomestici fabbricati in paesi extraeuropei mancanti dei requisiti basilari di sicurezza. I piccoli elettrodomestici possono sfuggire più facilmente al controllo doganale che viene fatto in merito. Sempre meglio prima di un acquisto assicurarsi che abbiano l’attestato di conformità a norma CE. Meglio ancora fidarsi di marchi e aziende conosciute.