Risparmio Energetico, non solo lampade a led



Tra il 2008 e quest’anno la spesa media delle “bollette” energetiche pagate dagli italiani è aumentata quasi del 15 per cento, come segnala il Codacons in uno studio appena pubblicato: ecco perché il risparmio non è solo una scelta positiva per l’ambiente, ma anche per le nostre tasche, e si può attuare grazie ad alcuni comportamenti virtuosi.

L’energia in Italia costa caro: soltanto negli ultimi dieci anni, la quota pagata in bolletta dagli italiani è cresciuta di ben 15 punti percentuali, come rivelato dal Codacons in uno studio pubblicato nelle ultime settimane, che denuncia proprio l’impennata subita dai prezzi delle utenze domestiche nel nostro Paese.

Quasi 70 euro netti in più in bolletta

Per la precisione, l’associazione che si batte per la tutela dei diritti dei consumatori ha confrontato le tariffe energetiche del 2008 con le ultime giunte in questo 2018, evidenziando in particolare l’aspetto critico di un “abnorme aumento della tassazione sulle bollette a carico delle famiglie”. Dieci anni fa, una famiglia tipo spendeva per l’elettricità 464 euro all’anno, mentre le ultime bollette salgono a “533,73 euro, “ossia 69,7 euro su base annua, con un incremento in 10 anni del +15 per cento”.

Il peso della tassazione

A impressionare, però, è soprattutto l’abnorme (e per certi versi anormale) “crescita della tassazione sulle bollette degli italiani”, come denuncia il Codacons, che ricorda che “nel 2008 imposte e oneri di sistema pesavano per il 22,1 per cento su ogni singola bolletta elettrica; oggi le stesse voci incidono per il 35,78 per cento“. Ovvero, più di un terzo della spesa di energia degli italiani non fa riferimento all’elettricità effettivamente consumata.



Consigli per spendere meno

Ma cosa si può fare per spendere meno? Innanzitutto, è bene sapere che oggi l’illuminazione è diventata molto più efficiente, grazie ai progressi della tecnologia e alla diffusione di una nuova generazione di dispositivi, a cominciare ad esempio dalle lampadine a LED che stanno poco a poco sostituendo le vecchie lampadine a incandescenza, che consentono di ridurre i consumi, anche se espongono a una spesa in genere più alta per l’acquisto.

Non solo lampadine a LED

Chi non vuole ancora sostituire tutte le lampadine di casa, o chi comunque cerca una soluzione alternativa, può scegliere di installare un interruttore dimmer, ovvero un dispositivo elettronico che consente di modificare la quantità di luce prodotta da una lampadina o di gestire l’energia assorbita da un apparecchio in maniera semplice e immediata, senza necessità di installazione di cablaggi complessi. In commercio esistono diversi produttori specifici per questi prodotti, come si può vedere sul portale eCommerce Punto Luce Shop, tra cui spiccano i dimmer Relco, azienda italiana attiva nel settore da oltre 50 anni.

L’utilizzo di un dimmer

In termini pratici, si stima che un dimmer consente di ottenere un risparmio concreto: per una lampadina a incandescenza, si calcola che per ogni 10 per cento di oscuramento dalla piena luce si risparmia il 5 per cento dell’energia elettrica, mentre per lampade alogene il risparmio è lievemente inferiore (per un abbassamento del 10 per cento si salvano 15 watt di potenza). È bene sapere che i dimmer possono essere utilizzati anche per la regolazione delle lampade a Led di ultima generazione: prima dell’installazione, però, è necessario verificare se effettivamente la lampadina che intendiamo collegare sia “dimmerabile“.