Rapporto tra Assicuratore e Assicurato



L’esercizio dell’attività assicurativa, soprattutto quando il valore dei beni assicurati sia particolarmente elevato (si pernsi, per esempio, all’assicurazione di una nave o di una mostra d’oreficeria o di oggetti antichi), comporta per l’impresa assicuratrice il rischio che il fondo costituito con i premi riscossi non sia sufficiente a pagare le indennità dovute nel caso in cui si verifichi l’evento assicurato.

Per eliminare o ridurre tale rischio l’assicuratore può concluedere a sua volta un contratto di riassicurazione con il quale il riassicuratore, che di solito è un’impresa d’assicurazioni di grandi dimensioni, si impegna contro pagamento di un premio a risarcire il riassicurato di quanto dovrà eventualmente pagare a titolo di indennità ai propri assicurati.

Il contratto di riassicurazione di regola non crea nessun rapporto diretto tra l’assicurato e il riassicuratore.

Tali clausole sono logicamente legate al contratto di assicurazione. Questo perchè comunque un contratto è legato all’altro, anche se, come abbiamo appena citato, questo tipo di accordo non prevede nessun accordo tra il soggetto che ricopre la figura di assicurato e l’altro soggetto che ricopre la figura di riassicuratore.

Diremo infatti che è l’assicuratore che farà da tramite tra i due soggetti e si prenderà carico di dividere la responsabilità come meglio crede anche tra più di un ri-assicuratore.

Basti pensare a quelle grandi compagnie assicuratrici leader a livello mondiale che possono permettersi di dare copertura a quelle piccole compagnie che magari sono nuove o comunque non possiedono grandi capitali, tali da sostenere eventuali rimborsi dagli importi considerevoli.



Abbiamo già visto che uno degli obblighi dell’assicurato è quello di adoperarsi, in via preventiva, per evitare il verificarsi del sinistro e successivamente, dopo che il sinistro si è verificato, per limitare i danni. L’assicurato ha comunque l’obbligo di denunciare il sinistro alla compagnia di assicurazione per terstimoniare, documentare e fornire tutte quelle informazioni atte a individuare bene il tipo di danno, la usa consistenza ecc.

Da parte sua la compagnia di assicurazione esegue tutta una serie di accertamenti del danno, per ricostruire la dinamica dei fatti e quindi stabilire le eventuali responsabilità, rispetto ai rischi assicurati (esclusi o coperti).

Per una valutazione dei danni, la compagnia di assicurazione si avvale di periti, dipendenti dell’impresa o professionisti esterni.

L’ammontare del danno viene molto spesso determinato come differenza tra: il valore delle cose assicurate, così come risultano allo stato sano al momento del sinistro e il valore delle cose assicurate, come risultano dopo aver subito il sinistro.

Accertate e determinata l’entità del danno si passa alla fase della liquidazione, di solito affidata all’ufficio liquidazione danni. Questa fase spesso si protae nel tempo soprattutto quando le parti non si accordano sull’entità del risarcimento. Conclusa la fase della liquidazione si passa al pagamento del danno, con la contemporanea apposizione della firma, a titolo di quietanza, su un documento predisposto dalla compagnia di assicurazione.