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Prestiti Pensionati con Cessione

    Anche coloro che arrivano ad una certa età possono avere bisogno di liquidità e, pertanto, esistono i prestiti pensionati appositamente per questi soggetti. Possono usufruire di tale forma di credito tutti coloro che regolarmente ricevono ogni mese la pensione. Per un pensionato ottenere un finanziamento è davvero semplice.

    Questo perchè a differenza di altri soggetti egli è sicuramente in possesso di un documento, il cedolino, che equivale ad un’importante garanzia per gli istituti di credito inquanto la sua pensione è in realtà una fonte di reddito continuativa dimostrabile. Questo vuol dire che la pensione può essere utilizzata inquanto è una garanzia reale.

    Essa infatti viene percepita tutti i mesi con regolarità inquanto erogata direttamente da un’ente pensionistico. Può un pensionato che ha avuto in precedenza dei problemi con un finanziamento richiedere nuovamente della liquidità ed accendere un nuovo prestito? La risposta è si, non importa se in passato il cliente sia stato insolvete o abbia pagato il proprio debito in ritardo. L’eventuale posizione di protestato o di cattivo pagatore non influenzano in alcun modo la sua richiesta di liquidità. L’iscrizione al Crif pertanto, la banca dati dove vengono segnalati tutti i cattivi pagatori, non comporta alcun problema.

    Il pensionato che è stato iscritto nel registro dei cattivi pagatori o in passato è stato iscritto nel pubblico registro dei protesti potrà comunque richiedere ed ottenere il proprio finanziamento senza alcun problema. I limiti per i prestiti a pensionati sono ben altri. In realtà sono due e parliamo dell’età del richiedente e di quanto egli percepisce mensilmente. L’età per alcune banche potrebbe risultare un problema se dovesse essere troppo avanzata. Non esiste un limite massimo per legge ma alcuni istituti di credito hanno fissato un tetto massimo d’età per poter richiedere un prestito. Questo limite sta nel fatto che colui che richiede il prestito personale potrà ottenerlo solo e soltanto se l’ultima rata di tale finanziamento sarà saldata prima che il cliente abbia compiuto il suo 75esimo anno di età.

    Se ad esempio un pensionato di 70 anni necessità di liquidità potrà ottenere il suo prestito personale solo e soltanto se il rimborso del debito sarà completato entro i suoi 75 anni. In questo caso quindi il piano di rimborso non dovrà essere maggiore ai 5 anni. Come abbiamo appena scritto non esiste però un vincolo di legge per il limite di età. Vi sono alcune società finanziarie che hanno dei limiti superiori, talvolte si trovano offerte commerciali anche per coloro che intendono saldare il proprio debito sino all’età degli 80 e 90 anni.

    Tali finanziamenti sono possibili esclusivamente tramite la cessione del quinto della pensione. Si tratta di un normalissimo prestito personale con la differenza che la rata non deve essere pagata dal cliente ma dal suo ente pensionistico. Se ad esempio si riceve la pensione mensile dall’Inps, sarà direttamente questo ente a versare il pagamento di quanto dovuto ogni mese. Tale importo sarà quindi detratto alla fonte ossia dalla propria pensione. Il nuovo importo mensile della pensione sarà quindi pari al normale importo percepito meno quanto dovuto per il pagamento della rata. Ma la particolarità della cessione del quinto non sta solo in colui che paga la rata. Il suo nome infatti deriva dall’importo massimo che è possibile pagare ogni mese. Il termine cessione del quinto sta infatti ad indicare che dell’importo che normalmente si percepisce, in questo caso della pensione, è possibile utilizzare solo una quinta parte per il pagamento di un debito.

    Se ad esempio si percepisce una pensione di 1.000 euro tramite la cessione del quinto sarà possibile pagare mensilmente al massimo la sua quinta parte ossia 200 euro. Il pensionato quindi ogni mese percepirà non più i 1.000 euro ma 800 inquanto i 200 euro saranno detratti alla fonte dal suo ente pensionistico, quasi sempre l’Inps, per saldare il debito aperto. Quando l’intero debito sarà saldato il cliente tornerà a percepire i suoi vecchi 1.000 euro mensili.

    Su questo tipo di finanziamento, ossia la cessione, esiste un vinvolo di legge, ossia l’acquisto di una polizza assicurativa. Questo vuol dire che quando si andrà ad accedere a questo tipo di prestito pensionati sarà necessario acquistare a parte una polizza che tuteli il credito. Questa prassi è utilizzata per garantire alla banca che nel caso in cui vi fosse la morte prematura del cliente il suo debito sarà saldato dalla compagnia assicuratrice. Il costo di tale polizza è solitamente proporzionato all’età del cliente. Maggiore sarà la sua età, maggiori saranno i rischi di decesso e di conseguenza sarà più alto il costo della polizza. Utilizzando tale sistema c’è però il vantaggio che nel caso in cui il pensionato morisse prima che il suo debito venga estinto i suoi eredi non saranno mai coinvolti da alcun tipo di pagamento inquanto se ne occuperà la compagnia assicurativa.