Carrozzerie convenzionate in Italia

No agli accordi tra assicuratori e riparatori



La Corte di Giustizia europea ha stabilito, con una sentenza del 14 marzo scorso, che gli accordi sui prezzi della riparazione tra compagnie assicurative e carrozzerie convenzionate hanno natura anticoncorrenziale e che per questo sono da reputarsi inammissibili. Ne consegue che tali accordi sono, da ora in poi, vietati. Tale sentenza nasce da una causa legale avviata nell’ottobre 2010, tra la Allianz Hungaria Biztosito Zrt e Gazdasagi Versenyhivatal.

Carrozzerie convenzionate in Italia



Sostanzialmente, la sentenza vieta che le assicurazioni decidano da quali centri far riparare la vettura danneggiata, impedendo al proprietario della vettura stessa di rivolgersi al carrozziere di fiducia. Tale questione è ancora aperta in Italia, dove alcune assicurazioni stabiliscono, bilateralmente, con le officine di riparazione la tariffa oraria per la riparazione, facendo dipendere tale tariffa non solo dalla manodopera effettiva, ma anche dalla percentuale di contratti di assicurazione. In questo modo viene meno il normale gioco di concorrenza che si stabilisce tra i centri di riparazione.

La notizia della sentenza viene commentata con soddisfazione dalla Federcarrozzieri, associazione dei riparatori indipendenti, il cui rappresentante Davide Galli, sottolinea come l’associazione si impegni continuamente contro le imposizioni delle Compagnie Assicurative che pretendono di vietare agli automobilisti di fare riparare i veicoli dai carrozzieri di fiducia. Le Compagnie si dichiarano in attesa che anche in Italia l’Antitrust si attivi per evitare che le imprese assicurative arrivino a controllare il mercato delle riparazioni¬† tramite clausole contrattuali di dubbio valore, a scapito della qualit√† delle riparazioni e quindi a danno degli automobilisti.