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Portale del RisparmioPrestitiMicrocredito un tipo di prestito poco usato

Microcredito un tipo di prestito poco usato

Il termine microcredito ha delle origini remote. In passato veniva utilizzato per indicare quella porzione di denaro che veniva concessa ai contadini delle popolazioni in via di sviluppo.

Tali cifre modeste erano molto utili per i contadini che riuscivano a ricoprire tutte le spese per l’acquisto dei semi, per la semina e per la coltivazione del raccolto. Al termine della coltivazione il raccolto veniva venduto, il contadino rientrava nelle spese e poteva infine saldare il suo debito ripagandolo con tutti gli interessi maturati.

Il microcredito è una pratica utilizzata ancora oggi in alcuni Paesi sottosviluppati come ad esempio in India.mNel nostro Paese invece oggi questa parola ha assunto un significato differente. Vengono indicati con la parola microcredito tutti i prestiti personali non finalizzati di piccolo importo. Parliamo quindi di tutti quei finanziamenti inferiori ai mille euro. Il fatto che non siano finalizzati vuol dire che colui che ne fa richiesta non deve necessariamente indicare la causale per cui ha bisogno del denaro.

Si parla spesso di microcredito anche nei prestiti tra privati dove infatti le somme donate in prestito sono di modesto importo. Nel caso appena citato le figure presenti in questo contratto sono due: il soggetto che necessita del finanziamento e colui che concede in prestito il proprio denaro. Si tratta di due persone fisiche ed è proprio questo che distingue il prestito tra privati dai comuni prestiti personali. La figura della banca, di una società finanziaria o di un istituto di credito è totalmente assente. Si tratta infatti di uno scambio di denaro che avviene tramite un contratto sottoscritto da un notaio. Il denaro può essere consegnato in contanti, tramite assegno non trasferibile intestato al richiedente e tramite bonifico sia bancario che postale. Nelle medesime modalità potrà avvenire il rimborso. Per essere tutelati in futuro è consigliabile rimborsare il tutto tramite un metodo rintracciabile quindi è sconsigliato rimborsare il finanziamento tramite denaro contante.

La durata del prestito e il tasso di interesse, rispettando i massimi di legge, sono senza imposizioni e pertanto possono essere decisi tra le parti. Attualmente in Italia si parla sempre più di microcredito. Questo perchè i prestiti tra privati si stanno diffondendo a dismisura. Questo comportamento è dovuto da diversi fattori tra cui la mancata obbligatorietà di possedere delle fonti di reddito dimostrabili e il non bisogno di avere un trascorso finanziario immacolato. Spieghiamo meglio quanto appena scritto. Solitamente quando si richiede un prestito personale è necessario fornire all’istituto di credito che erogherà il finanziamento alcune garanzie in modo tale che la banca sia certa che il cliente abbia la possibilità economica di rimborsare il finanziamento. Tale garanzia è una fonte di reddito dimostrabile come ad esempio lo è la busta paga.

Tutti coloro che non possiedono un lavoro o non hanno un regolare contratto di lavoro hanno quindi serie difficoltà nel richiedere un finanziamento tradizionale. Questo problema non incorre nei prestiti tra privati. Altro motivo per il quale il microcredito sta prendendo piede in Italia è sicuramente la possibilità che questo possa essere richiesto anche da coloro che hanno in passato avuto problemi con dei vecchi finanziamenti.

Se si ha avuto un problema nel rimborsare un prestito e si è stati segnalati come cattivi pagatori o come protestati sarà difficile riuscire ad ottenere un comune prestito personale ma sarà possibile senza grandi problemi riuscire a vedere il proprio microcredito erogato tramite i prestiti tra privati, presenti oggi anche online.