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Portale del RisparmioPrestitiInvestire nei Prestiti Cambializzati tra privati: conviene o meno?

Investire nei Prestiti Cambializzati tra privati: conviene o meno?

    In questo articolo cercheremo di capire se è conveniente investire nei prestiti cambializzati o meno.

    Investire nel campo dei finanziamenti può avere un suo perché. E’ il caso dei prestiti cambializzati, ma prima di capire se conviene o meno investire in questo campo nel 2018 è necessario prima accennare di cosa stiamo parlando.

    Per quale motivo innanzitutto parliamo di prestiti cambializzati e non dei classici finanziamenti? Ma soprattutto, è legale che un privato possa dare del denaro ad un altro soggetto? C’è una particolare procedura da seguire? E poi l’ultima domanda: quali sono i rischi con questo genere di investimento?

    Al momento, anche se si tratta di una forma finanziaria in disuso, sembrano tornare di moda i crediti cambializzati. Il loro funzionamento è semplice: il creditore ( che in questo caso diventerebbe il ruolo coperto dall’investitore ) concede del denaro in prestito al debitore, il debitore si impegna a pagare tramite le cambiali l’importo da restituire maggiorato dagli interessi che andrebbero a maturare nel tempo. Il tutto è legale? Si, il prestito tra privati è assolutamente legale, a patto che l’operazione avvenga secondo quanto indicato dalle attuali Leggi Italiane.

    Questo tipo di investimento è pericoloso? I prestiti cambializzati usano la cambiale come metodo di rimborso di quanto dovuto. Questo significa che il debitore nel momento in cui si firma il contratto di finanziamento in realtà firma delle cambiali. Le cambiali sono dei titoli esecutivi e pertanto consentono al creditore un particolare potere.

    Il creditore nel caso in cui il debitore non dovesse rispettare i pagamenti può in qualsiasi momento richiedere il pignoramento dei suoi beni. Dal pignoramento si passa poi alla vendita all’asta dei beni del debitore e dal ricavato si andrà a coprire quanto dovuto.

    Il rischio in questo investimento sta nel fatto che il debitore potrebbe non pagare. Si tratta però di un investimento dal basso rischio perché vi è comunque un metodo alternativo, ovvero il pignoramento dei beni materiali del debitore, per recuperare il denaro che spetta all’investitore.

    Insomma, investire nei prestiti cambializzati tra privati nel 2018 può essere una buona scelta, a patto che si conosca i beni materiali di cui il debitore è titolare. Se chi necessita del prestito quindi è proprietario di alcuni beni materiali che se venduti all’asta consentirebbero di recuperare un importo sufficiente a ricoprire il debito, si può investire con un basso rischio.

    Se invece chi necessita del denaro ha pochissime garanzie a livello di proprietà di beni materiali, il rischio di recuperare quanto spetta al creditore potrebbe aumentare. Investire in un prestito con cambiali tra privati quindi può avere un rischio basso ma può averlo anche alto, dipende tutto dal debitore che viene scelto.