Illuminazione vintage tra passato, presente e futuro

Illuminazione vintage tra passato, presente e futuro



L’aggiunta di alcuni oggetti di arredamento retrò, come ad esempio lampadari colorati e vintage, è un tocco in più per impreziosire l’ambiente e dare carattere anche alla stanza più anonima:  lo stile vintage è utile per inserire elementi del passato anche in un arredo ultra moderno e hi-tech, e le fonti di luce artificiale sono un ottimo stratagemma per inserire il passato nel design del presente.

Vintage lighting design, lo stile del passato nel presente

Cosa rende lo stile vintage così apprezzato nell’arredamento e nell’illuminazione? Tutti se lo chiedono da quando è tornata la tendenza a riscoprire lo stile degli anni passati. Più che altro, il vintage moderno che è entrato nelle nostre dimore è una reinterpretazione del design del passato, Se ci facciamo caso, anche nella stanza più moderna di tutte c’è almeno un elemento che riporta alle origini. Una vecchia radio, anche non funzionante, messa a mo’ di soprammobile, sdrammatizza l’ambiente più austero. Ma per seguire questa moda non serve passare i fine settimana nei mercatini delle pulci, alla ricerca di oggetti impolverati, rovinati e che raccontano una storia. Sempre più produttori di arredo mobili, accessori e illuminazione si guardano indietro nel tempo e ripropongono così prodotti dall’aspetto retrò, senza dimenticare i progressi fatti nel presente e, perché no, guardando anche al futuro.

Ad esempio, i lampadari colorati e vintage sono ideali per sdrammatizzare un ambiente monocromatico, di solito tendente al minimalismo. Il tocco di colore che ci vuole, unito al gusto del passato, ma con efficienza energetica e prestazioni che guardano al futuro. Nell’epoca della domotica, ci sono dispositivi che programmano le ore di luce artificiali, calcolano i consumi per favorire il risparmio energetico e quindi l’ambiente, oltre a regolarne intensità e colore anche solo con la voce.

Con l’avvento di Google Hub e la gamma Alexa (oltre ai loro cloni infiniti di marche conosciute e non),  tutto questo è possibile con gli adattatori compatibili e le lampadine giuste. Grazie alla tecnologia LED, conveniente sia dal punto di vista ecologico che economico, è possibile disporre di una lampada o di un lampadario vintage che unisce il gusto del passato ai vantaggi della modernità. Le differenze tra le lampadine LED con quelle normali si notano nella scelta nei colori e nell’intensità della luce, mentre nella forma possono essere simili in tutto e per tutto alle cosiddette lampadine Edison a filamento.

Quale stile vintage scegliere

Come arredo vintage si intende, nello specifici, tutti i prodotti, il mobilio e gli accessori correlati ispirati o risalenti ai decenni tra gli anni Venti e Settanta. In questo caso ci si può veramente sbizzarrire con le decorazioni e allestire il proprio arredo ideale, anche perché nella descrizione sono annoverate lampade, lampadari e lampadine. Nello specifico, l’illuminazione vintage consente di realizzare delle modifiche significative con poco, arricchendo tanto gli ambienti e conferendo loro carattere.



Lampade a sospensione, lampade da terra, plafoniere, lampadari, o anche attaccando le lampadine vintage a filamento, sarà possibile trasformare una stanza moderna e contemporanea, anche minimalista, in un ambiente più accogliente e confortevole. Non tutti lo sanno, ma anche il vintage è diviso in categorie, specialmente se i parla di luce. Esiste il vintage industriale, ovvero tutta la gamma di mobili e accessori che ricordano lo stile industriale, come ad esempio delle lampade a sospensione in acciaio, ferro, ferro battuto, vetro; il vintage retrò, ovvero il periodo tra gli anni Cinquanta e Sessanta, epoca in cui si utilizzavano molto le tonalità pastello, forme sinuose e tanta plastica.

Lo stile vintage shabby chic appare volutamente trasandato in quanto tutti gli oggetti riportano segni visibili di usura, anche non autentici, ma realizzati con acciaio spazzolato o con colori sbiaditi e toni opachi. A differenza del vintage country, lo shabby chic ha colori più provenzali quali bianco, legno chiaro, lavanda, verde rosmarino, mentre il vintage country adotta tanto legno, tanto rame od ottone e plafoniere dallo stile costiero. Il country è ottimo per arredare gli esterni con lampioni, come la cucina e il soggiorno con plafoniere a tema nostalgico.

Luce vintage in base agli ambienti domestici

Per usare al meglio l’illuminazione vintage, è bene rendersi conto quale ambiente dare luce. In soggiorno, ad esempio, è bene alternare le fonti di luce artificiale, una più intensa e diffusa per illuminare bene l’ambiente e alcune circoscritte e soffuse per i momenti di relax. Un lampadario vintage reinterpretato alternato a una lampada da terra o piantana dal design industriale in ottone con lampadine a filamento potrebbe essere la soluzione giusta. Per la sala da pranzo, sono ideali le lampade a sospensione a più punti luce o un lampadario classico e minimalista in metallo e vetro.

La cucina è un luogo di lavoro, pertanto via libera all’installazione di un lampadario o una lampada a sospensione vintage industriale o retrò. Se si ha disponibilità di un piano di lavoro a isola o di un tavolo alto stile bar, è un’ottima idea posizionare la lampada da sospensione a una distanza piuttosto bassa rispetto al soffitto. Nella zona notte si possono combinare lampade e lampadine vintage retrò a faretto in corrispondenza dei comodini o ai lati della testiera letto.

Nella zona studio invece, nei pressi della scrivania, è preferibile usare una lampada da tavolo a due luci o dallo stile retrò. Anche il bagno può avere una luce vintage, con lampade a sospensione shabby chic o lampade da parete minimala industriali ai lati dello specchio. Per arricchire gli esterni, lo stile country  ideale: il balcone o il giardino saranno decorati con lampade a parete in ottone, perfette per le serate estive.