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Portale del RisparmioEconomiaHo provato il cashback ed è una rivoluzione! 

Ho provato il cashback ed è una rivoluzione! 

Se prima aprire un negozio on line era quasi rivoluzionario, oggi per distinguersi è necessario fare qualcosa di diverso. Non basta, infatti, che si è presenti on line per decretare il proprio successo.

Con la pandemia, infatti, tutti si sono spostati sul web e questo ha fatto sì che sia nato un certo ingolfamento. Ma c’è chi si è inventato una soluzione davvero niente male: il cashback.

Una volta provato, infatti, non si riesce a tornare più indietro. Perché i vantaggi sono davvero enormi.

Eccoli.

Facile da attuare

Quando si pensa a cashback o, comunque, a parole coniate dall’inglese e portate sul territorio italiano, erroneamente ci si immagina qualcosa di complicato e molto difficile.

In realtà, uno dei ‘segreti’ del cashback è proprio quello di essere molto semplice. Nessun cavillo burocratico, nessun step complicato da superare: praticamente, non devi far altro che trovare portali adatti in tal senso e negozi che hanno deciso di attivare questa promozione.

Sono tanti i negozi per averlo

Quando si parla di negozi bisogna scindere il tutto in tre aree. La prima riguarda i negozi fisici, che hanno avuto il ‘loro’ cashback tra dicembre 2020 e giugno 2021. I negozi on line che hanno deciso di puntare in maniera incisiva su questo e il portale che fa una sorta di anello di congiunzione tra il cittadino e il negozio online.

Siti come quest’ultimo che abbiamo descritto ce ne sono tanti ma la miglior piattaforma di cashback in Italia è sicuramente quella di bestshopping.

Una sorta di archivio quasi infinito di negozi e promozioni racchiuse in un solo portale che ti fa risparmiare un mucchio di tempo.

Del resto, basta dare una occhiata proprio a questa piattaforma per capire da un lato come sia semplice attivare il cashback e, dall’altro, avere a disposizione tanti negozi di commercio elettronico che sono stati ben contenti di aderire a questa iniziativa.

Anche perché si sono visti aumentare notevolmente le vendite. E, di questi tempi, non è un qualcosa da sottovalutare.

I soldi arrivano sul serio!

Lo voglio dire senza mezzi termini: il cashback non è una fregatura e i soldi/coupon/voucher, quello che sia insomma, arrivano sul serio.

È normale essere titubanti di fronte a proposte sul web che ti propongono cose vantaggiose.

Ma, questa volta, è tutto serio. La diffidenza è così elevata che, spesso, come nel caso della piattaforma che ho enunciato prima, si dice esattamente quanto, in totale, hanno risparmiato chi ha deciso di aderire al cashback.

Non ci sono limiti cashback

A differenza del cashback di Stato, quello che è nato e morto nell’arco di sei mesi, non ci sono limiti di utilizzo né di soldi. Nemmeno di negozi. Spieghiamo meglio il tutto.

Una volta che si entra nel portale dedicato al cashback, infatti, sarà l’azienda stessa a decidere quanto deve essere l’importo che ti deve essere restituito. Il più delle volte, comunque, si tratta di una sorta di coupon da spendere per un prossimo acquisto.

Nessuna normativa, attualmente, infatti, obbliga i negozianti a tenere un limite sul cashback. L’unico limite è l’opportunità di guadagno che si può avere.

Inoltre, non c’è alcun bisogno di scaricare app o simili, salvo casi specifici. In generale, basta semplicemente seguire le istruzioni e il gioco è fatto.

Il procedimento è molto semplice. Insomma, anche chi non ha particolare dimestichezza con il web riesce tranquillamente a provare il cashback.

Senza dimenticare che con l’esplosione degli ecommerce, sul web si può trovare davvero di tutto.

Basta soltanto avere la pazienza di aspettare e cercare bene

Le condizioni non cambiano

Voglio chiudere con un punto che i più titubanti possono avere. Quando si aderisce a una promozione, spesso le condizioni cambiano rispetto a chi fa acquisti ‘normalmente’ o, nel peggiore dei casi, può essere perfino una truffa. Giusto per semplificare, è un po’ come quando si acquista un prodotto in offerta ma non puoi prendere tutte le confezioni che vuoi ma c’è un limite (di solito è tre).

Ecco, nel caso del cashback le condizioni non cambiano e sono le stesse anche per chi non aderisce al ritorno indietro di una quota che ha speso.

In realtà, ci sarebbero anche altri motivi per accedere a questa iniziativa. Però questi sono davvero i più importanti!