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Finanziamento Sposi: come pagare il matrimonio a rate



Il finanziamento sposi è un prodotto creditizio finalizzato, perché serve per l’acquisto dei servizi legati ad un evento importante, il proprio matrimonio.

Questo finanziamento è richiedibile oggi sia presso le banche o le società creditizie sparse per il territorio italiano, che online tramite i loro siti, a nozze avvenute da non oltre 12 mesi, da uno dei membri della coppia o, se c’è la necessità, da un parente della coppia a suo nome, il richiedente deve comunque essere di età compresa tra i 18 ed i 75 anni e deve dimostrare delle entrate consone al pagamento delle rate preposte per estinguere il finanziamento che riceverà.

Bisogna essere lavoratori e bisogna dimostrare un reddito tale da poter pagare con agilità il rimborso delle rate mensili che il finanziamento prevede.

Non c’è bisogno dunque di possedere altri requisiti per accedere a questo tipo di finanziamento, seppure per esempio, a differenza delle società di credito on line, le banche chiudono le possibilità a molti protestati o cattivi pagatori.

Quanto alla somma cedibile in finanziamento, si parla di un minimo di 2500 euro e di un massimo medio di 60000 euro. Tali soldi vengono inviati al cliente tramite assegno circolare spedito al suo indirizzo, o tramite bonifico bancario sul suo conto.



Il prestito sposi permette di avere in una unica soluzione tutta la liquidità che serve per pagare al meglio il ricevimento, il fotografo, gli abiti degli sposi ed eventualmente dei partecipanti, gli addobbi e la musica della chiesa, le partecipazioni e gli inviti, le bomboniere, i regali come ricordo ed ogni altra piccola o grande  incombenza che la mancanza di liquidità possa rendere problematica per il matrimonio.

E’ possibile che gli enti concedano il finanziamento sposi anche in caso di richieste per altro tipo di eventi famigliari, come per esempio un anniversario o un battesimo, si consiglia di formulare le proprie richieste direttamente ai consulenti o alle sezioni online delle società di credito perché sia le banche, che gli intermediari finanziari o le società operanti online, hanno ognuna politiche diverse, per cui è sempre meglio verificare di volta in volta che le offerte e le condizioni siano convenienti per le nostre esigenze.

Nei casi in cui il richiedente non disponga di un reddito bastante a pagare le rate, pur sostenendo carichi finanziari al di sotto del 50% del reddito,  l’ente può decidere, a sua discrezione, di concedere ugualmente un finanziamento sposi, esigendo però una firma da parte di un garante, in modo che questo possa farsi carico, nell’eventualità, del saldo che il cliente non riesce a solvere.

Per il rimborso delle rate, che sono a quota ed interessi costanti, e che vengono scelte dal cliente, è accettato il metodo del RID, ovvero la trattenuta sullo stipendio o sulla pensione, o in casi più rari, il versamento di cambiali.

Quest’ultimo metodo è tra i meno utilizzati, oramai solo più poche società di mediazione creditizia accettano le cambiali come forma di rimborso dei prestiti concessi.