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Eurirs e Euribor

    Il tasso Eurirs

    Nel panorama dei mutui italiani esistono tre tipi di tassi d’interesse che sono applicati alle varie tipologie di mutuo e sono: Eurirs, Euribor e BCE.

    In questa pagina approfondiremo e spiegheremo il tasso di interesse Eurirs, diciamo subito che questo tasso è utilizzato esclusivamente per i mutui tasso fisso.

     

    Eurirs, scopriamolo

    Sicuramente in tantissimi anche se hanno in corso un mutuo tasso fisso, non sono a conoscenza di cosa sia e come sia regolato il tasso di riferimento del proprio mutuo Eurirs.

    Iniziamo con il dire che Eurirs o IRS (interest rate swap) è il parametro di riferimento che regola l’andamento del tasso fisso applicato ai mutui e anch’esso è condizionato dall’andamento del mercato (come l’Euribor) a lungo termine.

    Affinché qualsiasi istituto di credito garantisca un mutuo tasso fisso al cliente, la banca deve tutelarsi da eventuali perdite qualora il costo del denaro salga e questo avviene tramite degli investitori/speculatori.

    Infatti, esistono delle figure che si fanno carico di questo rischio facendo accordi con gli istituti di credito e questa operazione si chiama swap, e da qui nasce il tasso di riferimento Eurirs.

    Ovviamente esistono diverse tipologie di Eurirs da quello a un anno a quello a 30 anni, maggiori saranno gli anni e maggiore sarà il tasso applicato (poiché gli investitori hanno un rischio maggiore, rispetto a quello a un anno).

    Per conoscere il tasso complessivo applicato a un mutuo tasso fisso al tasso di interesse Eurirs si deve sommare il ricarico deciso dall’istituto di credito per effettuare l’operazione e cioè lo Spread bancario (dall’1% al 2% mediamente).

    Euribor – cosa é

    L’Euribor è come se fosse un termometro che misura la temperatura giornalmente, cioè ogni giorno il tasso di interesse Euribor varia al variare del prezzo medio che pagano le grandi banche europee nelle transazioni finanziarie.

    L’Euribor è un tasso molto stabile, poiché sicuramente le grandi banche europee sono molto brave a vendere e comprare il denaro a un prezzo corretto, riepilogando l’Euribor è un tasso medio con la quale le banche si prestano denaro tra di loro a breve termine.

    Euribor, le tipologie

    Dobbiamo precisare che i tassi Euribor sono più di uno e per l’esattezza sono ben 15 con due tipologie di divisori a 360 o 365 giorni.

    Abbiamo le seguenti tipologie di tasso Euribor :

    • una, due e tre settimane;
    • Euribor a 1,2,3 fino a 12 mesi;

    Euribor, dove si usa

    Il tasso di interesse Euribor è usato come tasso di riferimento per l’erogazione dei mutui tasso variabile, il tasso finale applicato a un cliente che chiede un mutuo tasso variabile sarà la somma del tasso di interesse Euribor applicato più lo Spread bancario (è una quota percentuale che rappresenta il ricarico dell’istituto erogante, cioè il suo guadagno).

    Il tasso Euribor maggiormente utilizzato è quello a tre mesi, infatti, il costo della rata cambierà con cadenza trimestrale.

    Euribor, come cambia

    Diciamo semplicemente che il tasso Euribor è influenzato da molteplici fattori, dove il più importante è rappresentato dall’andamento dell’economia e dal tasso di inflazione.

    Infatti, il tasso sale o scende in previsione appunto di un crollo degli investimenti, dell’inflazione e addirittura anche in rapporto a delle speculazioni economiche e la Banca Centrale in questi casi può solo adeguarsi.

    Pressappoco possiamo dire che a ogni punto percentuale corrisponde una variazione dello 0,05% sul capitale rimanente, più o meno 5 euro per ogni 10 mila euro di capitale (precisiamo che questo è un ragionamento semplicistico).