Home / Economia / Esigenze Finanziarie delle Imprese

Esigenze Finanziarie delle Imprese



Ogni azienda ha proprie e specifiche esigenze finanziarie, legate sia al tipo di attività economica che svolge, sia allo sviluppo del ciclo produttivo.

Il ricorso all’intervento di una banca può risultare efficace in particolare in tre fasi:

  • nel regolamento delle posizioni di debito verso i fornitori;
  • nel regolamento delle posizioni di credito vantate nei confronti dei clienti; relativamente a ciò la banca può intervenire sia per l’incasso di crediti, sia per lo smobilizzo dei crediti anteriormente alla loro scadenza contrattuale; in tal senso l’intervento della banca permette di abbreviare il ciclo di rientro dei capitali rappresentati dalle posizioni creditorie;
  • nell’acquisizione di capitali freschi a titolo di credito (finanziamenti bancari a breve, medio e lungo termine).

 

La soluzione di molteplici problemi legati alla gestione dei flussi monetari e finanziari che scaturiscono dalla gestione aziendale comporta, tra l’altro, il ricorso a forme tecnico-operative che consentano:

  • un rapido e semplice incasso dei crediti vantati nei confronti della clientela o, se necessario, lo smobilizzo di tali crediti prima della loro scadenza contrattuale;
  • l’acquisizione di mezzi monetari necessari a superare momentanei sfasamenti nelle varie sequenze del ciclo finanziario-monetario;
  • l’acquisizione di mezzi monetari necessari al finanzamento di particolari operazioni destinate a incidere sull’assetto strutturale dell’azienda;
  • l’immediato regolamento di posizioni debitorie verso i fornitori;
  • la gestione, economicamente razionale, di liquidità immediate in attesa di reinvestimento nell’attività produttiva,
  • altri interventi simili.

Per tutte queste esigenze coloro ai quali è affidata l’amministrazione dell’impresa trovano conveniente ricorrere alle prestazioni di una o più banche.

Vediamo di esaminare in modo più approfondito quelle che possono essere le modalità di intervento di una banca a sostegno delle esigenze finanziarie di un’impresa cliente. E’ bene tuttavia fare presente che, come in seguito verrà ampiamente esaminato, la banca interviene anche con la prestazione di servizi ormai divenuti di fondamentale importanza per la gestione dell’impresa.

Il fabbisogno finanziario di un’impresa può essere coperto mediante:



  • il turnover dei capitali già investiti;
  • l’acquisizione di capitali freschi, aggiuntivi, che provengono dall’esterno rispetto al sistema aziendale; questi ultimi possono essere acquisiti a titolo di credito (capitali di credito) o a titolo di rischio (capitali di rischio).

In questo processo specifico di sostegno finanziario all’attività di gestione dell’impresa (finanziamento alla produzione), l’intervento di una banca può essere particolarmente efficace con operazioni di “fornitura” di capitali e con operazioni che “accelerano” il tournover dei capitali.

Rientrano nelle operazioni di fornitura di capitali aggiuntivi, a titolo di credito, tutte le forme tecniche che prevedono la concessione di linee di finanziamento, a breve (passività correnti) o a medio-lungo termine (passività consolidate), a favore dell’impresa.

I capitali che la banca mette a disposizione dell’impresa sono quindi soggetti sia a vincolo di rimborso che a vincolo di remunerazione mediante interessi periodici. Quest’ultimo vincolo comporta l’incidenza sull’equilibrio economico dovuta al sorgere di componenti economici negativi, rappresentati sostanzialmente dagli interessi corrisposti alla banca che ha erogato il finanziamento.

Sono compresi nelle operazioni che accelerano il ciclo di rientro dei capitali investiti dall’imprenditore tutti gli interventi della banca volti a smobilizzare i crediti, di solito quelli di natura commerciale, che l’impresa vanta verso i propri clienti. I capitali che la banca mette a disposizione con questo tipo di intervento sono soggetti:

  • a vincolo di remunerazione mediante interessi periodici; anche in questo casi si ha pertanto un’incidenza sull’equilibrio economico con il sorgere di componenti economici negativi, rappresentati prevalentemente dagli interessi corrisposti alla banca che ha anticipato i mezzi monetari;
  • a vincolo di restituzione indiretta, in quanto il rimborso dei capitali avviene da parte dei clienti dell’impresa, l’impresa è chiamata a rimborsare direttamente detti capitali alla banca solo nei casi in cui lo smobilizzo dei crediti sia stato effettuato pro-solvendo e i crediti siano risultati impagati alla scadenza contrattuale.

Anche la componente dei soggetti singoli e delle famiglie trova conveniente rivolgersi alla banca, come la componente delle imprese, per usufruire di una pluralità di interventi, che possono essere cos’ giustificati:

  • favorire la gestione dei flussi di mezzi monetari: in entrata, rappresentati per esempio dai redditi ottenuti mediante l’attività lavorativa (stipendi e salari, o redditi d’impresa e simili) oppure relativi a operazioni di investimento; in uscita, come conseguenza di esborsi effettuati a vario titolo;
  • ottenere finanziamenti a breve o a medio-lungo termine (finanziamenti al consumo);
  • usufruire di servizi oggi assai ampiamente diversificati;
  • ottenere una remunerazione sulle somme depositate in banca;
  • beneficiare della custodia delle proprie disponibilità monetarie.