Tre luoghi storici della città di Pescara

Tre luoghi storici della città di Pescara

Pescara è una piccola perla nascosta che difficilmente è presa in considerazione come meta turistica, specialmente durante i mesi invernali. Pur essendo un luogo di mare, ciò che contraddistingue la nostra città è la vitalità e la vivacità che sa mostrare anche durante i mesi più gelidi.

Vediamo insieme quali sono tre luoghi storici che vale assolutamente la pena visitare durante un soggiorno a Pescara.

 

La casa di Gabriele D’Annunzio

 

Meta obbligata per tutti gli estimatori del Vate, la casa di D’Annunzio si trova sul corso principale del centro storico di Pescara ed è attualmente un vero e proprio museo. Vengono custoditi tutti gli oggetti che hanno accompagnato l’infanzia del poeta, così come foto antiche ed i mobili originali.

D’Annunzio stesso volle rendere la sua abitazione un’opera museale, sollecitando Mussolini perché la portasse sotto la tutela dello stato. La casa, in perfetto stile Ottocentesco, mantiene l’atmosfera originale e la visita viene accompagnata da pezzi tratti dal Notturno, che sono riportati su pannelli posti in ogni stanza. È presente anche il guardaroba originale, uno spaccato fedele di quella che era la moda del tempo, così come xilografia e prima edizioni delle opere che hanno reso famoso D’Annunzio.

La stanza privata del poeta è piena di ricordi e cimeli della sua vita da soldato, con foto, lettere e cartoline relative al periodo della guerra. Infine spiccano i calchi del viso e della mano, a tratti lugubri ed inquietanti, realizzati nel 1938 direttamente dalla sua salma, ad opera dell’amico e artista Arrigo Minerbi.

La casa-museo ospita anche opere di artisti dell’Ottocento e del primo Novecento, ma vengono frequentemente organizzate ulteriori mostre al suo interno.

 

Il museo delle Genti D’Abruzzo

 

Un altro complesso museale che vale assolutamente la pena visitare è quello delle Genti d’Abruzzo, che offre un percorso per riscoprire la storia di Pescara e dell’Italia stessa.

Raccoglie reperti provenienti fin dalla Preistoria, che testimoniano i primi insediamenti nel territorio abruzzese, arrivando ai giorni nostri. Attraverso le sedici grandi sale allestite, viene raccontata la storia di Pescara, soffermandosi sulla famosa tradizione dell’artigianato locale e del suo sviluppo nel corso dei secoli.

Sono presenti inoltre svariate attività didattiche tra laboratori, biblioteche, auditorium e video installazioni, tutte finalizzate a mostrare quelli che erano gli usi e i costumi della gente del luogo e di come il suo sviluppo sia stato fortemente influenzato dalla storia dell’Italia.

Il museo si trova nella fortezza storia di Pescara, nella quale vengono frequentemente organizzate anche mostre ed esposizioni.

Per gli amanti della cucina, all’interno del museo delle Genti d’Abruzzo è stata anche organizzata una sezione completamente dedicata ai prodotti tipici del luogo, per far conoscere le eccellenze enogastronomiche del territorio abruzzese. Denominato Museo del Gusto, questa parte punta a far conoscere la storia e la tradizione dei prodotti culinari del luogo.

 

La costa dei Trabocchi

 

La storia di Pescara è anche in larga parte legata alla pesca e allo sfruttamento dei mari. La gran quantità di trabocchi testimonia il passato marinaro del litorale ed il suo stretto legame con il mare.

Si tratta di strutture un tempo utilizzate come stazioni di pesca, che consentivano ai pescatori di stare in un luogo riparato. Attualmente sono ormai tutti dismessi e ciò che ne rimane sono strutture a palafitta suggestive, spesso trasformate in ristoranti o strutture ricettive di vario tipo. Il più famoso di essi è il Turchino, caro a Gabriele D’Annunzio e conservato nel suo stato originale, che rappresenta una meta obbligatoria in particolare durante i mesi estivi. Il tratto di mare in cui si trova è tra i più belli della zona e la vista è magnifica in ogni periodo dell’anno.

Queste strutture ormai dismesse o dimenticate raccontano la storia di una Pescara semplice e rurale, che si sta ormai perdendo nel passato.