Come Scegliere il Mutuo Ideale

Come Scegliere il Mutuo Ideale



Per essere certi di trovare il mutuo più adeguato alle proprie necessità, uno dei primi aspetti che occorre tenere in considerazione ha a che fare con la cosiddetta capacità di mutuo acquisto: essa corrisponde, in sostanza, alla somma massima che un istituto di credito può essere disponibile a prestare.

Per calcolare tale valore è necessario cominciare dal reddito familiare netto, da cui bisogna togliere l’importo di eventuali altri prestiti in corso. La cifra che si ottiene, poi, va divisa per tre: ebbene, il risultato che ne deriva corrisponde al massimo importo della rata che ci si può permettere di pagare in funzione del proprio stipendio o, comunque, del proprio reddito.

 

Le polizze assicurative

Una copertura assicurativa obbligatoria quando si richiede un mutuo è rappresentata dalla polizza scoppio e incendio: non ci si può sottrarre dal sottoscriverla, ma si può comunque decidere di scegliere una polizza diversa da quella che viene proposta dalla banca. Per altro, da questo punto di vista gli istituti di credito possono applicare condizioni molto differenti: alcuni, per esempio, mettono a disposizione l’assicurazione gratuitamente, mentre altri richiedono che venga versato un premio che è compreso nel Taeg.

 

Le assicurazioni agganciate al finanziamento: le CPI

CPI è la sigla che viene utilizzata per indicare le polizze assicurative agganciate al mutuo: è l’acronimo della frase inglese Credit Protection Insurance, cioè assicurazione a protezione del credito. L’obiettivo è quello di garantire che le rate vengano rimborsate nell’eventualità di un decesso o di altri eventi indesiderabili, come la perdita del posto di lavoro o un infortunio. In linea di massima il costo di una polizza di questo tipo dovrebbe corrispondere al massimo al 3 per cento del valore del mutuo, ma è comunque necessario ricordare che non è obbligatorio sottoscrivere tale assicurazione con l’istituto erogante.



 

La tutela del debitore

Come viene ben spiegato sul sito Assicurazionimutuo.com, le polizze Credit Protection Insurance servono a tutelare i debitori dei mutui rispetto ai rischi che potrebbero impedire loro di lavorare. Possono essere previsti degli indennizzi per ricoveri in ospedale, ma la gamma di ombrelli protettivi a disposizione è molto ampia. Vale la pena di sapere che sul premio di questa polizza assicurativa non possono essere ottenute detrazioni a fini Irpef. Il vero vantaggio che la CPI offre è rappresentato dalla possibilità di provvedere a una pianificazione finanziaria più completa e più accurata.

 

Tasso fisso o tasso variabile

Il classico dubbio relativo ai mutui riguarda la scelta del tasso: meglio quello fisso o quello variabile? In questo secondo caso è bene prepararsi alle alterazioni a cui la rata che bisogna pagare può andare incontro. Non ci sono rischi di questo genere, invece, con un tasso fisso, che resta congelato per tutto il piano di ammortamento. Sono due gli elementi che costituiscono il tasso: l’andamento del costo del denaro e dell’inflazione e lo spread che viene deciso dalla banca. Il primo corrisponde al costo che le banche devono sostenere per prendere i soldi in prestito dalla Banca Centrale Europea o dagli altri istituti di credito; il secondo consiste nel margine che la banca applica a copertura dei costi in modo da garantirsi un profitto.

 

I mutui variabili

I mutui a tasso variabile dipendono dal tasso di riferimento della Banca Centrale Europea e dagli indici Euribor, a differenza dei mutui a tasso fisso che sono agganciati all’indice Euriris. Ognuno di questi indici si caratterizza per una quotazione sui mercati che cambia tutti i giorni, dato che le attese relative al costo del denaro cambiano in funzione dell’andamento dell’economia. Solo il mutuo a tasso variabile espone chi richiede il finanziamento alle variazioni degli indici Euriris.