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Portale del RisparmioPrestitiCome Classificare il Prestito Cambializzato

Come Classificare il Prestito Cambializzato

    Il prestito cambializzato, molto simile al prestito fiduciario è un tipo di finanziamento che rientra nella classe dei finanziamenti personali, ossia quelle forme di prestito per le quali non viene richiesta alcuna informazione circa l’utilizzo e la destinazione del denaro prestato. Si è soliti ricorrere a questo tipo di prestito per venire incontro a diverse categorie di lavoratori e persone e con garanzie specifiche a seconda della tipologia di lavoro e contratto. Analizziamone i casi più significativi.

    I lavoratori dipendenti normalmente possono ricevere un prestito cambializzato ponendo come garanzia il TFR, o trattamento di fine rapporto, detto anche liquidazione. Ai lavoratori autonomi e liberi professionisti viene chiesta la sottoscrizione di una polizza assicurativa sulla vita. I pensionati hanno bisogno di una certificazione INPS o dell’Ente pensionistico di afferenza. I lavoratori neoassunti, e che quindi non abbiano maturato un’anzianità tale da maturare un TFR consistente o comunque la cui consistenza possa coprire il debito, hanno bisogno della firma di un garante che in caso di insolvenza provveda personalmente al pagamento dell’ammontare del debito residuo.

    La restituzione del prestito cambializzato avviene appunto attraverso delle cambiali rimborsabili presso un qualsiasi istituto di credito bancario, pagando la relativa rata vicina alla scadenza; la banca creditizia è solita comunque avvisare il debitore in caso di mancato pagamento in procinto dell’avvicinarsi di una scadenza. Tra le varie spese che il prestito comporta c’è da calcolare, interessi a parte, anche il costo delle cambiali, commissioni bancarie, assicurazioni, l’espletamento delle pratiche istruttorie e i costi per la registrazione dei contratti, costi che comunque solitamente vengono integrati nelle rate del prestito da rimborsare.

    Come viene stimata da parte di una banca o di una società finanziaria la capacità di far fronte al rimborso del prestito da parte di un richiedente? Solitamente si indaga su alcuni fattori: viene osservato se ci sono finanziamenti in corso, che sicuramente limiterebbero la liquidità potenziale del prestatario, l’anzianità lavorativa e il suo reddito, documentabile, che dica chiaramente la capacità di far fronte al rimborso puntuale delle rate previste per la restituzione. Stesso dicasi per il piano di ammortamento previsto per il rimborso del credito con tempi che comunque variano per questo tipo di prestito da 1 anno a 10 anni e che sono regolati, solitamente, da tassi d’interesse diversi.

    I prestiti cambializzati sono prestiti a tasso d’interesse fisso e rata costante per tutto il corso del finanziamento e a differenza dei prestiti con cessione del quinto dello stipendio non è prevista o necessaria alcun tipo di trattenuta sullo stipendio; la caratteristica è che il rimborso, come detto, avviene attraverso cambiali e la rate possono essere regolate in qualsiasi banca o istituto creditizio che non deve coincidere necessariamente con quella dove si è acceso il prestito stesso.

    Tra le altre caratteristiche salienti del prestito cambializzato c’è da dire che le tasse sulle rate da corrispondere alla banca sono molto basse, i prestiti vengono più facilmente concessi anche ai cittadini extracomunitari, cattivi pagatori e protestati possono accedervi più facilmente, con un minimo di garanzie lavorative, i tempi di erogazione del prestito sono brevi così come snelle sono le pratiche istruttorie per la concessione del finanziamento; è inoltre un prestito compatibile con la presenza di altri tipi di finanziamenti in corso; non sono peraltro previste particolari garanzie o garanti, a meno di importi significativi; un’importante caratteristica dei prestiti con cambiali che va a tutto favore e tutela del prestatario è che la rata di rimborso non deve superare il 30% del reddito mensile del prestatario stesso: questo vuol dire che in qualche modo il prestito responsabilizza il richiedente evitando in qualche modo che non possa assolvere alla restituzione dello stesso.