Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma, storia e opere



Storia della Basilica

La Basilica di Santa Maria Maggiore, è sicuramente una delle chiese romane più note e visitate. La basilica patriarcale edificata da Sisto III tra il 432 ed il 440, fu in seguito ampliata e decorata. Fu lo stesso pontefice a commissionare i 42 pannelli raffiguranti “Scene Bibliche” che decorano la navata centrale e l’arco trionfale.

Originariamente la basilica papale aveva tre navate, era priva di transetto e di porticato esterno. Quest’ultimo fu costruito poi tra il 1145 ed il 1153 da Eugenio III che fece costruire pure la pavimentazione attuale cosmatesca. Il campanile, costruito da Gregorio XI in stile romanico rinascimentale, con i suoi ben 75 metri è il più alto di Roma.

Alla Basilica nota pure col nome di Santa Maria della neve o Liberiana, perchè pare che il papa Liberio la fece costruire per volontà stessa della Madonna che in sogno gli indicò il posto dove erigerla, col tempo furono aggiunte strutture di stile tardo rinascimentali e barocche. Le due cappelle ai lati, furono aggiunte tra il XVI e il XVII secolo. Gli archi interni nel 1500 furono rivestiti da sfarzosi decori, stucchi e stupendi dipinti. La chiesa fu ampliata nel XIII secolo sotto Niccolò IV, il quale fece rinnovare la facciata con i mosaici di Filippo Risuti.



La facciata moderna, composta da scalinata e due palazzi uguali, si compone di un portico con cinque ingressi, 8 colonne antiche che sorreggono la trabeazione e i tre timpani ornati al centro dalla statua della Verginità e dell’Umiltà. I due palazzi posti ai lati della Basilica, sono stati realizzati uno nel 1605 da Flaminio Ponzio e quello di sinistra nel 1735 da Ferdinando Fuga. Fu proprio nel Fuga nel 1741, per volere di Papa Benedetto XIV a rinnovare tutta la facciata della chiesa per il Giubileo.

 

Le opere e i mosaici di Santa Maria Maggiore

All’interno della chiesa, che conserva la sua struttura paleocristiana, si uniscono diversi stili e rifacimenti, ed è possibile ammirare diverse cappelle, dipinti e mosaici. Alcuni di questi bellissimi mosaici raffigurano il Cristo tra i simboli degli Evangelisti, la Vergine, i Santi e gli angeli, e in basso altri mostrano scene di vita del papa Liberio. Tutta la navata centrale è decorata con bellissimi mosaici posti dentro pannelli raffiguranti eventi del Vecchio Testamento.

Il soffitto della navata è riccamente decorato con l’oro donato da Isabella di Spagna ha donato al papa Alessandro VI , e raffigura scene religiose. Il soffitto a cassettoni progettato da Giuliano da Sangallo nel quattrocento, presenta al centro lo stemma del pontefice che lo commissionò ossia Alessandro V. Nel catino absidale Iacopo Torriti ha realizzato il mosaico che l’incoronazione di Maria tra i committenti e i Santi.

Nel XVI secolo, il papa Sisto V fece aggiungere una nuova cappella monumentale, la Cappella Sistina, per seppellire se stesso e la sua famiglia, Poi verso la fine del secolo fu costruita l’altra cappella, la Cappella Sforza disegnata da Michelangelo. Nel XVII secolo, per volere di papa Paolo V Borghese fu eretta la Cappella Paolina, ornata con marmi pregiati e colorati. Il portale in bronzo è stato realizzato in tempi recenti da Ludovico Pogliaghi, e rappresenta scene della vita della Vergine e la prefigurazione di Maria nell’Antico Testamento.