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Portale del RisparmioTecnologiaDa dove arrivano le Spam Email?

Da dove arrivano le Spam Email?

    Da dove arriva lo spam? Da dove vengono i virus e le mail spazzatura (il cosiddetto spam) che infestano internet? Potremmo parlare di lista nera.

    La società Usa Team Cymru ha provato a stilare una classifica dei Paesi da cui proviene il maggior numero di spam e a classificare per tipo la spazzatura: dalle email che propongono prodotti dubbi agli “zombie”, virus che si impossessano del computer e lo usano per inviare spam o rubare l’identità o per diffondersi, agli “storm-worm bot”, virus resistenti controllati da una rete “peer to peer” creata ad esempio tramite la diffusione di spam.

    Il Paese più aggressivo? La Cina, ma anche l’Italia è nella lista nera. Come ci si deve proteggere da queste email? Innanzitutto, non appena si riceve una mail di cui si sconosce il mittente, è opportuno non cliccare in nessun link presente nè scaricare gli eventuali allegati.

    Le email di spam vanno poi a braccetto con le email di phishing, che potrebbero essere ancora più pericolose. Si tratta di quelle email che invitano l’utente a cliccare su dei link che porteranno poi a dei siti clonati. Un esempio? Siete invitati a controllare delle anomalie sul vostro conto corrente e dovrete fare immediatamente l’accesso con i vostri dati cliccando il link dell’email.

    Se vi arriva una mail con un testo del genere, NON CLICCATE!!! Nessuna banca vi chiederà mai di effettuare tali controlli tramite email. Cliccando sul link vi comparirà una pagina clone del sito della vostra banca. L’utente ignaro di queste tecniche inserisce i propri dati e casca nella trappola. I dati inseriti vengono infatti memorizzati dal finto sito e chi lo gestisce è ora in possesso dei vostri dati personali.

    Vi siete mai chiesti perchè vi arrivano email di banche diverse dalla vostra? Chi utilizza queste tecniche in realtà non sa quale sia la banca che voi utilizzate e quindi spera che la banca scelta sia la stessa in cui avete il vostro conto corrente.

    Se proprio avete il timore che la banca vi abbia realmente inviato una mail dove vi chiede di controllare qualcosa, cosa a mio parere impossibile, non cliccate nessun link presente nella email ma piuttosto recatevi presso al filiale della banca più vicina per chiedere informazioni.