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Vacanze e Turismo a Campobasso

Faeto, comune Pugliese della provincia di Foggia (FG) di cui è già stato parlato sul sito puglia-turismo.it, e Campobasso sono separate solamente da una settantina di chilometri, pertanto raggiungere il capoluogo molisano per una visita di un giorno è cosa davvero semplice. A Campobasso è possibile ammirare pregevoli esempi di architetture militari, chiese ed edifici un tempo abitati dalla nobiltà cittadina.

Vacanze e Turismo a Campobasso

Una breve panoramica sulla storia di Campobasso

Campobasso è un comune di circa 50 mila abitanti, a pochi km dalla Puglia, che sorge a 700 metri sul livello del mare, e che venne fondato in epoca longobarda in un territorio compreso tra i fiumi Fortore e Biferno. Prima dell’arrivo dei Longobardi, esisteva già sull’altura che domina la città un insediamento osco-sannitico che presidiava l’area circostante. Anche in epoca romana il territorio fu abitato, e questo è testimoniato dal sito archeologico che si trova nel comune di Sepinum (l’allora Saepinum romana).

Le prime testimonianze scritte che raccontano dell’esistenza del nucleo urbano di Campobasso risalgono all’878; nei periodi successivi la città assunse una notevole importanza nei traffici commerciali.



La città passò sotto il dominio degli Angioini, e nel Quattrocento degli Aragonesi; nel 1530 i Gonzaga divennero i signori della città, cui succedettero i Vitagliano e i Carafa. Nel 1742 infine gli abitanti di Campobasso, guidati dall’emergente borghesia, riscattarono il feudo. La città subì forti danneggiamenti a causa del terremoto del 1805 ma venne ben presto ricostruita con un piano urbanistico all’epoca innovativo. Ecco perché la sua struttura attuale, a schema ortogonale, è ricca di piazze, viali alberati e zone verdi che hanno fatto meritare al capoluogo molisano il titolo di “città giardino”.

I luoghi di maggior interesse turistico di Campobasso

Uno dei monumenti più imponenti di Campobasso è il Castello Monforte, che venne edificato nel 1459 per volontà del conte Cola e le cui strutture si appoggiano su una fortificazione di epoca longobarda e normanna. Questo “monumento nazionale” domina la città ed è caratterizzato da una forma a quadrilatero; non c’è molto da vedere all’interno del castello, ma solo per la vista che si gode dalla terrazza panoramica vale la pena visitarlo. Altri resti di architetture militari si possono trovare nelle due cinte di mura – interna ed esterna – che un tempo proteggevano Campobasso, dove ancora si possono ammirare due torri (Terzano e San Mercurio) e le antiche porte della città (tra le quali Porta Santa Cristina, Porta San Paolo e Porta Sant’Antonio).

La Cattedrale della Santissima Trinità, che è anche Duomo, venne costruita nel 1504 ma fu distrutta dal terremoto del 1805; pertanto l’edificio che oggi si può ammirare è molto più recente e presenta una facciata in stile neoclassico. Dal 1860, e per i quarant’anni successivi, la Cattedrale venne utilizzata come caserma, per poi essere restituita al culto dei fedeli nel 1900. Nonostante la sua storia travagliata, la Cattedrale della Santissima Trinità è oggi la chiesa più rappresentativa di Campobasso.

Tra gli edifici civili uno dei più importanti è Palazzo San Giorgio, che si affaccia su Piazza Vittorio Emanuele II e che oggi è sede del municipio cittadino. La sua struttura comprende anche la Chiesa di Santa Maria della Libera.