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Report ICT: Italia in coda



Le cattive notizie per l’economia italiana sembrano non fermarsi più: la pubblicazione dell’edizione 2013 del Global Information Technology Report prodotto dal World Economic Forum ha evidenziato come il nostro Paese non riesca a tenere il passo dell’Europa del Nord nel campo dell’informatizzazione e delle telecomunicazioni. In particolare, l’Italia risulta arretrata relativamente alle nuove tecnologie, come Internet e GPS.

Global Internet



Il rapporto indaga il grado di diffusione delle ICT in 144 Stati: l’Italia quest’anno perde due posizioni e si piazza al 50° posto della classifica mondiale, risultato poco lusinghiero per un paese il cui PIL è l’ottavo al mondo, il quarto dell’U.E. e il terzo della Zona Euro. Se gli Stati del Nord hanno compreso che il legame tra crescita economica, creazione di nuovi posti di lavoro e informatica è non solo indissolubile ma anche proficuo, l’Italia sembra rimasta ancorata ad un mondo antiquato: «il deterioramento delle condizioni politiche e normative − si legge nel rapporto − ed una relativa stagnazione nel suo progresso verso il miglioramento delle infrastrutture informatiche hanno prodotto questo declino».

I risultati più brillanti vengono − come spesso accade −dalla Scandinavia: la Finlandia è prima e nella top 10 si piazzano pure Svezia (3°), Norvegia (5°) e Danimarca (8°). Tra le migliori europee, da segnalare anche Olanda (4°), Svizzera (6°) e Regno Unito (7°); in cima pure le «tigri asiatiche» Singapore (2°) e Taiwan (10°) e gli Stati Uniti (9°). Il Belpaese, invece, appare distante da questi risultati e si colloca dopo paesi tradizionalmente più deboli come Cipro (35°), Kazakistan (43°) o Montenero (48°). Tra i membri U.E., peggio di noi fanno solo Slovacchia (61°), Grecia (64°), Bulgaria (70°) e Romania (75°): la situazione sembra poco promettente per le ICT tricolori.