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Quanto Conosci veramente la Cucina Giapponese?



Da qualche anno ormai i ristoranti di cucina giapponese e in particolare di sushi stanno riscuotendo un enorme successo, tanto da essere diventati i locali con la cucina orientale più amata e ricercata dagli italiani e da tutti gli europei in generale. Ciò si potrebbe spiegare con il fatto che il Giappone sia la meta più alla moda del momento, ma il successo è in realtà da ricercare nella filosofia stessa della cucina giapponese, molto leggera, genuina e nutriente, con un basso contenuto calorico, che la porta ad essere preferita rispetto ad altri tipi di cucine esotiche.

L’estetica raffinata dei piatti e la lavorazione molto curata del pesce fanno la loro parte per rendere questa cucina così affascinante, grazie a preparazioni molto scenografiche e accattivanti offerte in quasi tutti i locali in stile orientale. Tutte le città ormai di medie e grandi dimensioni hanno il loro sushi-bar o servizio di asporto dove poter gustare le specialità del meraviglioso paese del sol levante.

Tutti adorano la cucina giapponese, ma in generale la maggior parte delle persone la conosce davvero poco e si limita ad ordinare quasi sempre le stesse pietanze presenti nel menù, solitamente il sushi e sashimi sono le preparazioni più gettonate. Il sushi, a base del riso trattato in maniera particolare con acqua, aceto di riso, zucchero e sale può però essere presentato anche sotto forma di nigiri, hossomaki, roll, futomaki e tante altre creazioni gustose e delicatissime. Il sashimi invece è un piatto di solo solo pesce o di molluschi crudi e tagliati a fettine molto sottili, meglio se dello stesso spessore, e simboleggia la vera essenza di questa cucina nipponica.

La cucina di tutti i giorni però è sempre per lo più a base di pesce, ma non solo crudo: può essere anche essiccato, alla griglia, fritto o in brodo. Si privilegia il pesce azzurro come sardine, sgombro e sauro, in quanto sono le specie più comuni nell’arcipelago nipponico. Anche la colazione tradizionale prevede pietanze calde come il riso, la zuppa di miso, il pesce grigliato, le alghe nori e una varietà incredibile di frittate farcite, alimento di cui questo popolo è molto ghiotto.



Fonte: Pixabay

C’è del dolce in Oriente!

Precisione, minimalismo e leggerezza, questi sono i tre principali elementi della pasticceria giapponese, che utilizza solo ingredienti vegetali, bandite le uova e i latticini in genere. I Wagashi, ad esempio, sono dei dolcetti realizzati con farina di riso, fagioli azuki, patate dolci, sesamo, soia, agar-agar (che corrisponde alla gelatina vegetale di alghe) e con l’aggiunta di pochissimo zucchero. Si tratta di piccoli gioielli della tradizione dolciaria artigianale serviti quasi sempre in monoporzioni come accompagnamenti del rituale del té. Come fossero vere e proprie opere d’arte in miniatura sono decorate da fiorellini, coniglietti, pesci, foglie e forme geometriche colorate tutte da gustare.

Uno dei dolci più amati dai bambini giapponesi, molto conosciuto anche in Italia per via del cartone animato trasmesso negli anni ottanta Doraemon, è il Dorayaki. Questo viene preparato con un impasto che somiglia a quello del pan di spagna di forma rotonda, cotto in padella tipo pancake e farcito con l’anko, una salsa dolce di fagioli, prontamente sostituita dalla nutella una volta che la ricetta è arrivata in Europa.

Il terzo gruppo di dolcetti multiforme molto apprezzati sono i Mochi, preparati con un tipo di riso molto ricco di glutine dal forte potere energetico sia a livello fisico che psicologico. Secondo la tradizione, mangiare questo dolce equivale a ricevere forze quasi soprannaturali sprigionate dallo spirito del riso. Possono essere serviti sopra un gelato, infilzati come spiedini, ripieni di marmellata di azuki o cioccolato.

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