Per capire cosa è il microcredito dobbiamo dare uno sguardo al passato. Questo termine veniva infatti utilizzato per indicare i soldi dati in prestito ai contadini delle popolazioni sottosviluppate. Si trattava di cifre modeste e servivano per acquistare tutto quello che serviva ai contadini per seminare e coltivare il raccolto. Una volta che il raccolto era pronto veniva venduto ed i contadini potevano saldare il proprio debito pagando anche gli interessi.

Oggi la parola microcredito ha assunto un ruolo differente. Si tratta infatti di prestiti personali non finalizzati di modesto importo, solitamente si parla di cifre inferiori ai 1.000 euro. Viene utilizzato nei prestiti tra privati. Come già detto nel precedente articolo i prestiti tra privati sono dei finanziamenti che vedono coinvolte due persone, colui che investe il proprio denaro concedendolo in prestito e colui che riceve il denaro, ossia il debitore.
Solitamente si tratta di due persone che si conoscono tra loro, ma oggi, grazie ad alcune società di mediazione è possibile stipulare anche dei prestiti tra privati online. Il funzionamento è semplice: colui che investe presta il proprio denaro intestando un assegno non trasferibile al richiedente.
E’ possibile che i soldi siano ceduti anche tramite un bonifico bancario o contanti. L’importante è che al momento dell’accordo privato vi sia un notaio. Il rimborso avverrà a scadenze prefissate sempre tramite il versamento di contanti o di un assegno o di un bonifico. La durata del finanziamento, i periodi di restituzione e il tasso di interesse possono essere scelti tra le parti.
Perchè il microcredito sta prendendo sempre più piede nel nostro Paese? Come già sappiamo viviamo al momento in un periodo di crisi economica e non tutti posseggono un lavoro o comunque una fonte di reddito dimostrabile da che valga per le banche come garanzia. Per richiedere un microcredito non sarà infatti necessario presentare una busta paga e nemmeno un documento che attesti la proprietà di un immobile.




