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Investire in Titoli Bancari: avvio di anno positivo



Da sempre gli italiani si sono dimostrati particolarmente affezionati ai titoli bancari. Purtroppo nel corso degli ultimi anni però questo settore dell’economia, soprattutto in Italia, ha subito diversi scossoni. Il fallimento di alcuni istituti bancari, il declassamento di altri e le notizie che riguardano i crediti deteriorati di istituti di credito famosi a livello internazionale sono fatti che hanno pesato fortemente sulla credibilità di del settore bancario.

Tanto è vero che molte persone hanno rinunciato ai titoli bancari, cercando di toglierli dal loro portafoglio, con conseguente diminuzione delle quotazioni dei titoli, anche di quelli delle banche prive di problematiche. A inizio 2018 sembra invece che stia tornando il sereno su questo settore, che sta riuscendo a trainare l’intero indice FTSE MIB.

Quali titoli bancari

Sono vari i titoli bancari che hanno perso terreno nel corso dell’anno appena passato. Un esempio è MPS, titolo che è stato ritirato dai listini più volte. Anche le quotazioni Unicredit hanno subito degli scossoni, soprattutto nei periodi in cui uno degli istituti di credito più importanti in Italia sono sembrati meno sicuri di quanto si pensasse. Ad oggi però le cose sembrano andare per il meglio, per buona parte dei titoli bancari. A partire da MPS, che ha visto a inizio anno la conversione dopo i disagi del passato, fino a Unicredit, BPER banca e Intesa Sanpaolo. Per gli investitori oggi il settore dei titoli bancari si è completamente riaperto, consentendo di sperare bene per il futuro.



 

Come scegliere le azioni da acquistare

quando si decide di comprare titoli azionari l’operazione più complessa da fare consiste proprio nel selezionare le società di cui acquistare i titoli. La scelta è ardua anche perché l’offerta è molto ampia, anche considerando esclusivamente la borsa italiana. Molti investitori tendono a scegliere un settore, come avviene appunto con i titoli bancari: sono tanti coloro che in portafoglio hanno quasi esclusivamente titoli azionari delle principali banche del nostro Paese. Altri invece selezionano società per società, valutando i pro e i conto derivanti dal possederne i titoli.

Questo tipo di ragionamento si fa in genere quando si intendono effettuare investimenti a lungo termine, quindi per mantenere i titoli almeno alcuni mesi, se non anni. In pratica si opera informandosi accuratamente sulla singola società, valutandone la situazione finanziaria, gli investimenti effettuati per lo sviluppo futuro, i piani aziendali. Se si trova una società florida, con buoni guadagni e interessanti prospettive per il futuro si acquistano diversi titoli, per tenerli in portafoglio nel tempo.

Il guadagno verrà quindi principalmente dai dividendi periodici che però, trattandosi di un’azienda florida, consisteranno sempre in cifre significative. Del resto titoli di questo genere si possono rivendere in ogni momento, non appena servono dei liquidi si elimina parte del portafoglio, magari attendendo che il titolo sia in ribasso per riacquistarne degli altri. Ci sono poi anche molte fonti di informazione che ci consentono di ricevere dei warnings sulle azioni più interessanti del giorno. Spesso si tratta di notizie che possono portare guadagni significativi.