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Imprese Individuali e Imprese di Persone

L’impresa e l’imprenditore

L’impresa, abbiamo già visto, è definita come l’attività dell’imprenditore e, questa attività, consiste nell’organizzare la produzione con la commercializzazione di beni e servizi. In modo più articolato completo, si può definire nel seguente modo: impresa è il centro organizzatore della produzione e questa organizzazione è curata direttamente dall’imprenditore.

Bisogna però distinguere tra il concetto di impresa e quello di azienda in quanto, a volte, questi due termini vengono impropriamente usati come sinonimi.

Il riferimento all’articolo numero 2555 del codice civile che recita: “l’azienda è il complesso dei beni organizzati dall’imprenditore per l’esercizio di impresa” ci consente di operare una netta distinzione, nello stesso tempo, di cogliere il rapporto che intercorre tra questi due concetti.

La norma, infatti, precisa in modo chiaro che per svolgere l’attività di impresa sia bisogno di un’azienda e che l’azienda è l’insieme di beni che vengono organizzati dall’imprenditore. In altre parole, l’attività di organizzazione è l’elemento definito come attività di impresa, mentre l’insieme dei beni da organizzare prende il nome di azienda.

Imprenditore è il soggetto che direttamente organizza l’attività di impresa; mentre può esistere, coinvolto economicamente nell’attività di impresa, anche un altro soggetto economico chiamato, in genere, finanziatore o capitalista che non svolge attività di organizzazione dei fattori produttivi, ma che finanzia questa attività con il proprio capitale (che è, come abbiamo visto, uno dei fattori produttivi).

 

Vari tipi di imprese

Le imprese possono essere distinti in vari modi; il primo è quello che considera la dimensione o per meglio dire il fatturato e, eventualmente associato a questo, il numero complessivo di addetti: può essere considerata piccola impresa quella con un numero di addetti inferiore a 50; media impresa della con un numero di lavoratori fino a 250 e grandi impresa quella con un numero di lavoratori superiore a 250.

Il secondo criterio di classificazione delle imprese è quello relativo alla loro natura che fondamentalmente può essere privata o pubblica. Imprese private sono quelle in cui sia il patrimonio che il controllo dell’organizzazione delle stesse è posseduto da soggetti privati ed hanno per fine la realizzazione del profitto; le imprese pubbliche sono quelli il cui patrimonio e la loro organizzazione è gestita direttamente o indirettamente dallo Stato e, di conseguenza, queste imprese hanno un fine che non è quello della realizzazione del profitto ma quello di fornire un servizio pubblico oppure quello di far incrementare un settore industriale o commerciale al fine dello sviluppo complessivo dell’intero Paese.



Un terzo criterio di classificazione delle imprese è quello del mercato al quale viene diretta la loro produzione; il mercato può essere quello interno allo stesso Paese oppure quello internazionale, cioè quando una produzione viene realizzata solo per il mercato estero.

Un altro criterio è quello che individua le imprese rispetto alle caratteristiche del prodotto: possono essere tradizionali, quando producono beni affermati sul mercato oppure high tech quando cioè producono beni ad alto contenuto tecnologico come ad esempio computer e telefonia cellulare.

Le imprese possono essere classificate anche rispetto al settore produttivo di appartenenza e, quindi, possono essere agricole, manifatturiere, industriali, dei servizi, del commercio eccetera.

 

Le imprese individuali e le imprese di persone

Le imprese sono classificate anche in riferimento all’aspetto giuridico della persona o delle persone che svolgono l’attività di organizzazione. Per l’aspetto giuridico possiamo avere la forma individuale o la forma societaria; impresa individuale quando il proprietario è anche l’unico responsabile dell’attività di organizzazione ogni impresa societaria, quando la proprietà dei beni dell’impresa e l’attività di organizzazione della stessa è di più persone.

Impresa individuale (di solito una piccola impresa) è organizzata dallo stesso proprietario dei beni di produzione; il proprietario è una persona fisica, mentre l’impresa collettiva delle più persone unite con le loro risorse che possono essere di tipo economico o di specifiche competenze necessarie a realizzare quell’attività d’impresa. Impresa collettiva o societaria può essere realizzata come società di persone o come società di capitali.

 

Società di persone

La società di persone non è una persona giuridica in quanto la persona o le persone che la costituiscono sono direttamente responsabili dell’attività dell’impresa in modo illimitato cioè con il loro patrimonio personale; ad esempio, nel caso di debiti contratti per l’attività di impresa e non pagati con la stessa attività, i soci dell’impresa concorrono al pagamento degli stessi con il loro patrimonio personale ed in rapporto al contratto societario stabilito all’atto della posizione della società.

La società di persone può assumere diverse forme: la società semplice (s.s.), La società in nome collettivo (s.n.c.), e la società in accomandita semplice (s.a.s.). I caratteri distintivi per queste tre forme di impresa sono: la responsabilità illimitata dei soci, un contratto scritto (atto costitutivo), l’amministrazione diretta di uno o più soci.

 

Società di capitali

L’attività di impresa può assumere anche la forma della società di capitali, in tal caso riveste una connotazione giuridica diversa da quella dei soci che investono in questa attività i loro capitali; la società di capitali è una persona giuridica. Questa forma è tipica delle medie e grandi imprese nelle quali vengono investiti grossi capitali e per questa forma esiste una netta distinzione tra il capitale del singolo socio di capitale della società; in altre parole i soci non rispondono degli eventuali debiti contratti a queste società di capitali e la ripartizione degli utili avviene in base alla proporzione il capitale investito per l’attività.

Le società di capitali possono essere di tre tipi: società in accomandita per azioni (s.a.p.a.), società a responsabilità limitata (s.r.l.), e società per azioni (s.p.a.).