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Illuminazione LED per la casa: ecco le informazioni più utili



L’illuminazione è la componente di carattere elettrico più comune in una casa. Ma se state pensando che essa faccia aumentare considerevolmente i consumi, vi sbagliate: l’illuminazione rappresenta infatti circa il 10% del consumo elettrico complessivo.

Questo non vuol dire però che non le si debba prestare attenzione: ci sono infatti diversi modi per apportare un notevole risparmio energetico attraverso una scelta oculata dell’illuminazione di casa. Facciamo un breve ripasso delle soluzioni più utilizzate in commercio, a partire dalle lampadine a LED.

Le tipologie di illuminazione presenti sul mercato

Fino a qualche anno fa erano molto in voga le lampadine a incandescenza.  Solo il 5% che alimenta queste lampadine viene utilizzato in luce, mentre il 95% di esse viene consumato in calore.

Negli ultimi tempi hanno fatto registrare un enorme espansione in commercio le lampade a LED, che riducono la tensione di rete con i pochissimi volt consumati dai LED. La luce fuoriesce attraverso un procedimento di carattere fisico denominato “ricombinazione elettrone-lacuna” che è in grado di emettere fotoni.

L’illuminazione a LED funziona con una diminuzione della luminosità che si aggira tra il 20 e il 30% rispetto alla lampadine a filamento. Anche dal punto di vista strettamente economico il LED risulta più costoso, ma ha una capacità di resistenza e funzionamento nettamente maggiori rispetto alle lampadine tradizionali. Il risparmio energetico è evidente, dato che circa il 50% dell’energia rilasciata dal LED viene utilizzata per produrre illuminazione.



C’è poi la lampada fluorescente, comunemente conosciuta come lampada al neon. Non tutti sanno che questa definizione in realtà è sbagliata, poiché non sempre queste lampade contengono neon. Spesso si tratta esclusivamente di materiali fluorescenti che emettono luce tramite il riscaldamento del tubo da cui sono avvolte.

Lanciando uno sguardo verso il futuro più immediato troviamo le lampadine a OLED. Non ancora molto diffusa ma già sperimentata (soprattutto per i display di alcuni smartphone di ultima generazione), questa tecnologia è conosciuta anche come tecnologia dei polimeri organici e consente di emettere luce tramite materiali plastici attraversati da corrente elettrica.

Con questa tecnica si arriverebbe a convertire in luce circa il 70% dell’energia elettrica consumata, anche se allo stato attuale l’impianto risulta molto costoso da installare.

Illuminazione diversa per ogni ambiente della casa

Non tutti gli ambienti di casa devono godere necessariamente dello stesso sistema di illuminazione. Cerchiamo di dare qualche consiglio utile rispetto ad ogni ambiente.

In cucina ad esempio si può optare per un pannello luminoso da installare dietro ai fornelli, in modo da illuminare meglio tutto il piano cottura. Sul banco invece possono essere inseriti dei faretti da 30 watt che diano una luce bianca per tutto la zona.

I fari possono essere posizionati in alto per garantire una luce diretta, oppure in angoli diversi della stanza per un’illuminazione più eterogenea. Sopra al tavolo è bene posizionare lampade a luce riflessa, che non abbaglino e rendano piacevole il convivio.

Per quanto riguarda il bagno, è importante creare un tipo di illuminazione non invasiva, soprattutto se sono presenti specchi.

Intorno ad essi è consigliabile posizionare luci filtrate, che garantiscano una luce diffusa ma non particolarmente forte.

In camera da letto è bene non utilizzare la classica lampada appoggiata sul comodino. In alternativa ad essa si consiglia una lampada a sospensione con luce diretta, ovvero un filo su cui pende una piccola lampadina dall’alto che è ideale per la lettura.

Per tutta la stanza da letto una buona soluzione risiede nel mettere sul soffitto dei faretti alogeni a luce diretta.

In soggiorno il consiglio è quello di utilizzare un’illuminazione differente per ogni spazio. L’idea è quella di esaltare l’armonia globale della stanza, mettendo ad esempio una lampada a terra nella zona lettura e un piccolo faretto dal’alto dove è posizionata la televisione.