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Come Diventare Broker Assicurativo: guida completa



Il broker assicurativo è un intermediario che su incarico del cliente, media con le società assicurative per trovare la soluzione a lui più congeniale e opportuna.

Si tratta di un’attività specificatamente disciplinata dal Decreto Legislativo 209 del 2005 ovvero il Codice delle Assicurazioni.

La professione di broker assicurativo è regolamentata il che significa che, per esercitarla, è necessario essere in possesso di specifici requisiti morali e professionali prestabiliti dalla legge e che occorre essere iscritto in un apposito Registro, il RUI, Registro Unico Intermediari Assicurativi nella sezione B, quella dedicata ai broker (approfondimento in basso nel paragrafo dedicato).

Modalità di esercizio della professione dei broker assicurativi

L’attività di broker può essere esercitata in forma autonoma, vale a dire in qualità di professionista, con una propria partita IVA oppure in modo dipendente.

I dipendenti delle società di brokeraggio non sono veri e propri broker e, pertanto, non sono tenuti ad iscriversi nel RUI. Nel caso comunque in cui esercitino l’attività di intermediazione è necessario che anch’essi siano in possesso dei requisiti di legge.

L’attività di broker, inoltre, può essere esercitata come persona fisica o in forma societaria. In quest’ultimo caso occorre che la sede legale dell’impresa sia in italia e che la responsabilità dell’attività sia stata assegnata a soggetti iscritti nel Registro.

 

Requisiti

Prima di diventare broker assicurativo occorre valutare se si è in possesso dei requisiti previsti dalla legge che si distinguono in morali e professionali.

 

Morali

Per quanto riguarda quelli morali il broker deve godere dei diritti civili, vale a dire, nei cinque anni antecedenti la richiesta di iscrizione non devono essere stati emessi nei suoi confronti provvedimenti di interdizione, inabilitazione o fallimentari e non deve essere stato coinvolto in procedure concorsuali.

Non devono poi mancare i requisiti di onorabilità cioè l’aspirante non dovrà essere stato condannato in via definitiva per reati contro la fede pubblica, l’amministrazione della giustizia, l’economia pubblica e tutti gli altri reati previsti dall’art. 110 del Codice delle Assicurazioni e non potrà essere stato sottoposto a misure antimafia.

 

Professionali

Per quanto riguarda i requisiti delle società, oltre al possesso dei requisiti quelli personali che devono risultare in capo agli amministratori, la persona giuridica non deve essere soggetta a fallimento e dovrà dimostrare di essere dotata di un’organizzazione adeguata allo svolgimento dell’attività di brokeraggio.

 

L’esame di iscrizione al RUI



Per esercitare l’attività di broker assicurativo è necessario sostenere un esame di abilitazione specifico appositamente disciplinato dal Regolamento IVASS, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. L’esame, che si compone di due prove, una scritta e una orale, è accessibile solo a chi è in possesso di un diploma di scuola secondaria superiore quinquiennale o quadriennale, integrato da un apposito corso di formazione dopo aver presentato specifica domanda all’IVASS.

 

Argomenti dell’esame per l’iscrizione al RUI

La parte scritta prevede di rispondere ad un questionario a risposta multipla in materia assicurativa con domande di tecnica assicurativa e bancaria, diritto delle assicurazioni, nozioni di diritto privato e tributario e tutela del consumatore.

Solo chi supera la prova scritta con un dato punteggio potrà accedere all’esame orale che consiste in un’interrogazione sulle materie dello scritto ad opera di esperti del settore.

 

La polizza di assicurazione

E’ obbligatorio per tutti i broker assicurativi stipulare una polizza di assicurazione della responsabilità civile professionale secondo quanto stabilito dall’Art. 11 del Regolamento Isvap 5/2006. La polizza ha l’obiettivo di risarcire eventuali danni causati da errori o negligenze che abbiano danneggiato terze persone nell’esercizio dell’attività assicurativa dall’agente o da suoi dipendenti o collaboratori.

La stipula della polizza assicurativa è obbligatoria, in mancanza di essa il broker potrà iscriversi al RUI in qualità di “soggetto temporaneamente inoperativo”.

Tutti i broker hanno poi l’obbligo di aderire ad un apposito fondo di garanzia istituito presso la Consap, la Concessionaria dei Servizi Assicurativi Pubblici, per coprire i rischi di eventuali danni arrecati agli assicurati da versare in misura proporzionali alle provvigioni incassate durante l’anno.

 

L’iscrizione

Una volta superato l’esame l’aspirante dovrà iscriversi nella sezione B del Registro Unico degli Intermediari Assicurativi.

Il RUI è tenuto e gestito dall’IVASS, Istituto Vigilanza del Settore Assicurativo, che ha sede a Roma, la domanda dovrà essere compilata seguendo il modello prestampato presente sul sito www.ivass.it e presentata completa di marca da bollo e di attestazione di versamento della tassa di concessione governativa di 168 euro. Nel caso in cui il broker abbia dei collaboratori che lavorano con lui nello stesso ufficio nella la stessa domanda di iscrizione è tenuto a denunciarne la presenza.

 

L’aggiornamento dei dati di iscrizione e variazioni

Nel caso di modifica dei dati denunciati al momento dell’iscrizione il broker dovrà comunicarne subito la variazione con apposita denuncia nel RUI, in particolare dovrà dare notizia entro cinque giorni lavorativi della perdita dei requisiti di iscrizione in modo da procedere senza indugio alla sua cancellazione. E’ poi tenuto a informare di tutte le altre modificazioni entro venti giorni e di eventuali cessazioni dei rapporti di collaborazione entro dieci. A cadenza annuale è poi previsto che ogni broker proceda ad aggiornare i dati della sua posizione personale e le proprie cognizioni professionali.

Se pensi che diventare Broker assicurativo sia troppo complesso o impegnativo ma vuoi comunque restare nel settore assicurativo, puoi dare uno sguardo alla guida a come diventare liquidatore assicurativo.